L’intervento del presidente Pettinaroli al Convegno di Roma del 7/3/2005

INTERVENTO DI PAOLO PETTINAROLI

(Presidente Comitato 8 Ottobre per non dimenticare)

Roma, 7 Marzo 2005

Mi è particolarmente gradito essere stato invitato ad intervenire a questo Convegno e portare i saluti del Comitato e della Fondazione 8 Ottobre di cui mi onoro essere il presidente e ringrazio l’On. Muratori per quanto sta facendo per portare sempre più all’attenzione di chi deve operare, le problematiche della sicurezza.

Come è noto, la nostra Fondazione si sta dedicando totalmente al tema della sicurezza del trasporto aereo. Abbiamo organizzato un Convegno il 7 ottobre scorso che ha ottenuto notevoli consensi.

Abbiamo pubblicato un volume degli atti del Convegno nel quale abbiamo inserito alcune raccomandazioni sulla sicurezza del trasporto aereo elaborate dai nostri esperti.

I volumi sono disponibili presso la reception. Nel caso fossero esauriti, vi prego di informarmi, provvederò a farvene immediato invio.

Noi non intendiamo solo ricordare cosa è accaduto, la tragedia che abbiamo patito, ma operare assieme ad altri esperti affinché questo non accada più.

Siamo consapevoli che non si fa sicurezza soltanto con i processi ma, e soprattutto, collaborando e lavorando insieme con gli enti preposti alla sicurezza.

Noi non desideriamo sostituirci a nessuno, ma unicamente collaborare per migliorare la situazione.

E questo intendiamo fare d’ora in poi con la nostra Fondazione con l’aiuto che esperti, professionisti, enti e istituzioni, stanno dando per elaborare proposte concrete per la sicurezza del trasporto aereo.

E’ tempo dunque di passare all’analisi seria e rigorosa e alle proposte per migliorare realmente le condizioni di sicurezza e di affidabilità del nostro sistema del trasporto aereo.

E’ all’interno di questo nuovo quadro che la Fondazione ha avviato due importanti programmi di lavoro:

· Il libro bianco sulla sicurezza del trasporto aereo;

· Un progetto di legge sul risarcimento delle vittime del trasporto

Il libro bianco che intendiamo realizzare si aggancia alle esperienze europee più significative di riforma.

E’ buona regola infatti, prima di formulare delle proposte concrete e dettagliate, presentare lo stato dell’arte delle criticità presenti nel campo che si vuol migliorare e, parallelamente, le proposte e le raccomandazioni per le soluzioni.

Il libro bianco, quindi:

· evidenzierà le eventuali criticità presenti nel sistema del trasporto aereo; in tutti i settori e in tutte le organizzazioni coinvolte;

· confronterà, attraverso il benchmarking, (l’analisi dei migliori sistemi di sicurezza negli altri paesi europei) nostro sistema di sicurezza del trasporto aereo con quello dei paesi europei più avanzati in questo settore per trarne utili lezioni e indicazioni;

· proporrà soluzioni e raccomandazioni.

A riguardo del progetto di legge sull’indennizzo delle vittime per danni derivanti dal trasporto pubblico, stiamo lavorando con l’ANIA per poter sottoporre quanto prima un progetto per una forma assicurativa per la protezione economica delle famiglie delle vittime perite durante incidenti su trasporti pubblici a pagamento (autobus, metro, tram, treni, navi, aerei, traghetti, skilift, funivie, ecc…).

Si tratterebbe di aumentare il prezzo del biglietto di una minima percentuale (0,01%)la quale verrà versata ad un pool di assicurazioni che garantiranno alle famiglie delle vittime, indipendentemente dalla posizione sociale, età, o reddito, l’ indennizzo entro 30 giorni dall’incidente di una consistente somma di denaro.

Ciò darebbe alle famiglie, già duramente provate psicologicamente e moralmente, la possibilità di risolvere i più immediati problemi economici ed affrontare eventuali processi con serenità e senza dover accettare proposte non congrue.

Avvieremo inoltre rapporti con Università e enti di ricerca anche attraverso la promozione di Borse di Studio dedicate alla sicurezza del trasporto aereo e alla gestione delle fasi post-incidentali per l’assistenza psicologica ai parenti delle vittime. E Dio non voglia che se ne crei la necessità.

Mi preme riportate una frase che ho colto sulla pubblicazione del U.S. Naval Safety Center:

“IF YOU NEED AN ACCIDENT TO ADMIT THAT THERE IS A PROBLEM .….. THEN YOU ARE PART OF THE PROBLEM”.

Mi domando se questa espressione non sia perfettamente adattabile alla presente situazione,

Apparentemente e per quanto è dato sapere, l’Autorità preposta alla sicurezza, sembra ignorare le problematiche del sistema, senza prendere nella dovuta considerazione i gravi e frequenti segnali di allarme, continuando a far credere che tutto va bene.

Ritengo dovere di noi tutti fare il possibile per abbattere questo muro di gomma e denunciare urgentemente, con tutti i mezzi a disposizione e ad ogni livello, la situazione di grave rischio latente prima che essa possa degenerare in un altro evento luttuoso.

Chiediamo l’immediata adozione di misure di contenimento del rischio quali, ad esempio, quelle da noi suggerite sulla pubblicazione degli atti del nostro Convegno.

Chiediamo soluzioni definitive a problemi originanti da una pianificazione e gestione del sistema aeroportuale che, attualmente orientate soprattutto alle esigenze commerciali, poco o nulla hanno a che fare con la Sicurezza del Volo (Flight Safety) e la salvaguardia dell’incolumità degli utenti del trasporto aereo.

Su qualche coscienza questi lutti devono pur pesare!